Un festival,una piazza,una nuova voce

“Bella che ti sPiazza” è il progetto di comunicazione che ha accompagnato la riapertura della piazza centrale di Mogliano Veneto, trasformando un momento istituzionale in un’occasione viva di incontro, cultura e comunità.

Partendo dal naming, abbiamo costruito un’identità forte, visiva e verbale, capace di rendere riconoscibile ogni appuntamento del festival. Il risultato è stato un intervento di comunicazione pubblica che ha superato i confini della formalità, trovando un linguaggio nuovo: chiaro, coinvolgente e memorabile.

Una comunicazione che sa farsi notare

Il progetto ha generato un aumento del 320% di traffico dai canali social, grazie a un’identità visiva distintiva e a una strategia editoriale che ha saputo valorizzare ogni contenuto.

Animazioni, reel, caroselli e formati informativi hanno trasformato la programmazione settimanale in una narrazione continua, coinvolgente e facilmente riconoscibile, contribuendo a dare centralità al festival nel racconto della città.

320%

Percentuale di traffico social generato

Dal digitale alla piazza

L’impatto comunicativo si è riflesso anche sulla partecipazione reale: gli eventi hanno registrato un +25% di presenze dirette, segno che l’identità creata ha facilitato l’accesso all’informazione e reso più forte il senso di appartenenza.

La coerenza tra online e offline – dai totem alle affissioni, dai post social agli eventi live – ha contribuito a rendere l’esperienza fluida e accessibile a tutti i cittadini.

+25%

Incremento diretto di presenza agli eventi

Progettare è dare forma alla coerenza

In soli sei mesi, sono state sviluppate oltre 50 grafiche coordinate, declinate su supporti fisici e digitali, ciascuna coerente con l’identità visiva del progetto.

Un sistema flessibile ma riconoscibile, capace di adattarsi a contenuti diversi mantenendo una linea visiva unica: la vera chiave per dare continuità a un racconto che non si esaurisce in un evento, ma rafforza la voce del Comune nel tempo.

+50

Grafiche coordinate progettate in 6 mesi